
Si è svolta il 20 novembre 2025, presso il Palazzo di Propaganda Fide a Roma, la presentazione del volume Cinema e missione. Fonti audiovisive e storia delle missioni cattoliche (Il Mulino), curato da Gianluca della Maggiore, Sergio Palagiano, Steven Stergar e Dario Edoardo Viganò. L’iniziativa ha riunito studiosi, archivisti, rappresentanti delle istituzioni ecclesiastiche e operatori culturali attorno a un tema che negli ultimi anni sta suscitando un crescente interesse internazionale: il patrimonio audiovisivo prodotto dalle missioni cattoliche e il suo valore per la ricerca storica, mediale e culturale.
Il volume nasce dagli esiti del convegno internazionale dedicato al cinema missionario organizzato nel 2024 e rappresenta uno dei primi tentativi sistematici di ricostruire la storia delle missioni attraverso le fonti audiovisive, mettendo in dialogo archivi religiosi, cinema studies, storia della Chiesa, media studies e cultura visuale.
Ad aprire l’incontro, moderato dalla giornalista di Vatican News Cecilia Seppia, è stato mons. Samuele Sangalli, Segretario aggiunto del Dicastero per l’Evangelizzazione – Sezione per la prima evangelizzazione e le nuove Chiese particolari, che ha sottolineato il valore del cinema missionario come strumento capace di raccontare il volto concreto della missione e l’incontro tra il Vangelo e le diverse culture. Accanto a lui è intervenuto mons. Dario Edoardo Viganò, Presidente della Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, che ha collocato il volume all’interno di un più ampio progetto di ricerca dedicato alla valorizzazione del patrimonio audiovisivo cattolico.
Tra i temi centrali emersi durante la presentazione vi è stata la proposta della categoria di“Apostolic Cinema”, avanzata nell’introduzione del volume. Attraverso questo concetto i curatori invitano a ripensare il cinema missionario non come una forma marginale o amatoriale di produzione audiovisiva, ma come un articolato sistema di comunicazione capace di educare, evangelizzare, costruire immaginari e trasmettere valori. Un cinema che si colloca all’incrocio tra pedagogia, spiritualità, antropologia, politica e cultura visuale e che per oltre un secolo ha accompagnato l’azione missionaria della Chiesa nei diversi continenti.
Nel suo intervento, Gianluca della Maggiore ha mostrato alcuni materiali provenienti dalla serie di cinegiornali Roma nel mondo della San Paolo Film, oggi disponibili nella Digital Library della Fondazione MAC. Attraverso immagini dedicate alle missioni in Alaska e in Congo, ha evidenziato come il cinema missionario costituisca una fonte privilegiata per comprendere non soltanto la storia dell’evangelizzazione, ma anche le rappresentazioni dell’alterità, le relazioni interculturali, le strategie comunicative e le forme attraverso cui il cattolicesimo ha immaginato la propria dimensione universale nel Novecento.
Accanto a lui sono intervenuti Flavio Belluomini, archivista dell’Archivio Storico di Propaganda Fide, e Sergio Palagiano dell’Archivum Romanum Societatis Iesu. Belluomini ha richiamato l’attenzione sul valore delle fonti conservate presso l’Archivio di Propaganda Fide e sul patrimonio fotografico dell’Agenzia Fides, evidenziando le potenzialità di queste collezioni per la ricostruzione della storia globale delle missioni cattoliche. Palagiano ha invece sottolineato l’importanza di sviluppare strategie condivise per la descrizione, la conservazione e la valorizzazione dei fondi audiovisivi custoditi dagli ordini e dalle congregazioni religiose.
Uno dei principali meriti del volume consiste proprio nell’aver riunito contributi provenienti da archivi e istituzioni molto diverse. I saggi raccolti nel libro spaziano dalle produzioni audiovisive dei saveriani e dei salesiani ai cinegiornali della San Paolo Film, dai patrimoni fotografici dell’Agenzia Fides alle collezioni conservate presso congregazioni maschili e femminili, fino ai materiali provenienti da missioni in Africa, Asia e America. Ne emerge l’immagine di un patrimonio vastissimo, ancora in gran parte da esplorare, ma capace di aprire nuove prospettive per la ricerca storica e per lo studio delle culture visuali cattoliche.
Particolarmente significativa è stata anche l’attenzione riservata al ruolo degli archivi e delle infrastrutture digitali. La presentazione ha infatti evidenziato la necessità di costruire strumenti condivisi per favorire l’accesso alle fonti e promuovere nuove forme di collaborazione tra istituzioni culturali, università e comunità religiose. In questa prospettiva, la Digital Library MAC si propone come uno degli strumenti principali per la descrizione, la conservazione e la diffusione del patrimonio audiovisivo del cattolicesimo.
L’evento ha suscitato una notevole attenzione mediatica. Alla presentazione hanno dedicato ampio spazio Vatican News, Agenzia Fides, i canali della Fondazione MAC e numerose altre testate ecclesiali e culturali. La significativa risonanza ottenuta dall’iniziativa testimonia il crescente interesse verso un settore di studi che, fino a pochi anni fa, occupava una posizione marginale nel panorama della ricerca, ma che oggi viene riconosciuto come fondamentale per comprendere la storia delle missioni, della comunicazione religiosa e della presenza globale del cattolicesimo nel XX e XXI secolo.
Con questa pubblicazione, il CAST – Catholicism and Audiovisual Studies, la Fondazione MAC e i numerosi partner coinvolti nel progetto contribuiscono ad aprire un nuovo campo di ricerca, destinato a incidere in modo significativo sugli studi sul cinema religioso, sulla storia delle missioni e sulla memoria audiovisiva del cattolicesimo nel mondo.