
Si è svolta il 20 maggio 2026 sulla piattaforma culturale Stroncature la presentazione del volume Giubilei mediatici. Storia degli Anni Santi attraverso i mass media, pubblicato da Il Mulino e firmato da Gianluca della Maggiore, Raffaella Perin, Federico Ruozzi e Dario Edoardo Viganò.
L’incontro ha rappresentato un’importante occasione di confronto sui risultati di una ricerca che analizza il rapporto tra gli Anni Santi e il sistema dei media nel corso di oltre un secolo di storia, mettendo in dialogo storia della Chiesa, media studies, cultura visuale e storia della comunicazione.
Ad animare la discussione sono stati Federico Ruozzi e Gianluca della Maggiore, che hanno illustrato l’impianto teorico e metodologico del volume, dialogando con Vanessa Roghi e Tommaso Caliò in un confronto che ha approfondito il ruolo dei media nella costruzione dell’immaginario pubblico del papato e nella trasformazione delle pratiche comunicative della Chiesa contemporanea.
Al centro dell’incontro è emersa la tesi principale del volume: il giubileo non può essere compreso esclusivamente come evento religioso e devozionale, ma deve essere interpretato anche come un fenomeno mediatico. Fin dalla sua istituzione nel 1300 ad opera di Bonifacio VIII, l’Anno Santo ha infatti rappresentato uno strumento di rilevanza spirituale, politica, economica e culturale. Con l’avvento della modernità e dei mezzi di comunicazione di massa, questa dimensione si è progressivamente ampliata, trasformando i Giubilei in momenti privilegiati di esposizione pubblica e di sperimentazione comunicativa.
Nel corso della presentazione gli autori hanno illustrato il percorso sviluppato nel libro, che ricostruisce l’evoluzione del rapporto tra papato e media dal Giubileo del 1900 fino a quello straordinario della Misericordia del 2015. Particolare attenzione è stata dedicata alle diverse fasi dell’innovazione tecnologica che hanno accompagnato gli Anni Santi: dalle prime immagini cinematografiche di Leone XIII, contese tra le principali case di produzione dell’epoca, al ruolo della stampa nel Giubileo del 1925; dall’impiego della radio nel 1933 alla centralità della televisione nel Giubileo del 1950; fino alle strategie comunicative sviluppate nel Grande Giubileo del 2000 e nell’era digitale.
La discussione ha evidenziato come ogni Giubileo abbia costituito un osservatorio privilegiato per comprendere le modalità con cui la Chiesa ha dialogato con i linguaggi della modernità. Attraverso cinema, radio, televisione e piattaforme digitali, il papato ha progressivamente costruito nuove forme di presenza pubblica, ridefinendo il proprio rapporto con i fedeli, con l’opinione pubblica internazionale e con le trasformazioni della cultura mediale.
Ampio spazio è stato dedicato anche al valore delle fonti audiovisive per la ricerca storica. Il volume mostra infatti come film, cinegiornali, registrazioni sonore, programmi radiofonici e televisivi non costituiscano soltanto strumenti di documentazione, ma siano essi stessi protagonisti dei processi di costruzione dell’immaginario religioso contemporaneo. Da questa prospettiva, lo studio dei Giubilei consente di osservare in modo privilegiato l’intreccio tra comunicazione, religione e società nel corso del Novecento e dei primi decenni del XXI secolo.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di ricerca promosso dal CAST – Catholicism and Audiovisual Studies dell’Università Telematica Internazionale Uninettuno e dalla Fondazione MAC – Memorie Audiovisive del Cattolicesimo, impegnati nella valorizzazione del patrimonio audiovisivo cattolico e nello sviluppo di nuovi strumenti interpretativi per lo studio delle relazioni tra Chiesa e media.
L’incontro ha confermato il crescente interesse verso una prospettiva di ricerca che considera i media non come semplici strumenti di trasmissione, ma come attori fondamentali nella costruzione della dimensione pubblica del cattolicesimo contemporaneo. In questo senso, Giubilei mediatici si propone come un contributo innovativo per comprendere come gli Anni Santi abbiano accompagnato e, al tempo stesso, riflesso le profonde trasformazioni della comunicazione moderna e dell’immagine pubblica del papato.
A questo link la registrazione integrale dell’evento: https://stroncature.substack.com/p/giubilei-mediatici-storia-degli-anni-207